La tregua con il governo sulle liberalizzazioni

E’ terminato l’incontro che ha coinvolto stamattina a Palazzo Chigi la presidenza del Consiglio e le rappresentanze sindacali dei tassisti. Il governo si è aperto a un confronto per discutere con i sindacati la bozza di proposte che i tassisti hanno consegnato stamattina. Il segretario generale della presidenza del Consiglio, Manlio Strano, ha assicurato che le preoposte avanzate, alcune delle quali lui stesso ha detto “indubbiamente ragionevoli”, saranno discusse dal governo nel Consiglio dei ministri di domani. Leggi Convergenze parallele Monti-Passera - Leggi Decreto liberitutti - Leggi Il giorno dei tassisti. I leader, le arringhe, le condizioni per Monti - Guarda la puntata di Qui Radio Londra L'Italia non può più permettersi di essere un paese immobile
7 AGO 20
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E’ terminato l’incontro che ha coinvolto stamattina a Palazzo Chigi la presidenza del Consiglio e le rappresentanze sindacali dei tassisti. Il governo si è aperto a un confronto per discutere con i sindacati la bozza di proposte che i tassisti hanno consegnato stamattina. Il segretario generale della presidenza del Consiglio, Manlio Strano, ha assicurato che le preoposte avanzate, alcune delle quali lui stesso ha detto “indubbiamente ragionevoli”, saranno discusse dal governo nel Consiglio dei ministri di domani. Loreno Bittarelli di Ultrataxi ha detto: “Ci auguriamo di potere revocare lo sciopero di domani”.
I tassisti riuniti a Circo Massimo a Roma però non hanno accolto favorevolmente l'invito da parte dei sindacati a riprendere il servizio dopo l'incontro col governo. Alcuni sindacalisti sono stati costretti a scendere dal palco tra spintoni e urla. Dopo fischi e petardi i tassisti hanno bloccato il traffico. Riunitisi in assemblea al Circo Massimo, i tassisti hanno votato per la prosecuzione del blocco del servizio, con appuntamento a domani per una nuova assemblea. La decisione, come ha detto il sindacalista Davide Bologna, è stata presa nonostante "non ci siano i permessi per farlo".
Secondo il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, "Sono tre i decreti che il governo metterà domani sul tavolo del Consiglio dei ministri, uno dei quali probabilmente riguarderà le frequenze tv. E poi, il capogruppo Pdl al Senato, Maurizio Gasparri: "Oggi mi hanno chiesto dei taxi, ho risposto che non è questo il problema italiano: c'è un accanimento nei confronti di alcune categorie che ha creato una centralità immotivata del tema".
Intanto Faib-Confesercenti e Fegica-Cisl, le sigle sindacali dei benzinai, hanno dichiarato "l'immediato stato di agitazione e la chiusura per sciopero degli impianti stradali ed autostradali di distribuzione dei carburanti di dieci". La decisione viene assunta a causa della ''retromarcia del governo che, sulle liberalizzazioni, ha capitolato davanti ai petrolieri''.